La Scola: antico borgo medioevale

BBF1A3E9-4CE6-496E-AA73-7882E53DD235

Un borgo che custodisce il tempo

A La Scola il tempo non è passato: si è posato.

Le pietre scaldano ancora al sole come secoli fa, I vicoli stretti custodiscono silenzi antichi e ogni passo racconta storie di mani operose, di famiglie, di stagioni vissute con semplicità.

E poi c’è lui. Il grande cipresso, che da oltre settecento anni veglia sul borgo come un antico guardiano.

Un monumento naturale, alto venticinque metri,  radicato nella terra e nel cielo, che ha attraversato generazioni, guerre, inverni e primavere.

Stare accanto a quell’albero significa percepire la continuità della vita, il respiro lungo la storia.

Visitare La Scola non è solo una passeggiata: è un incontro con qualcosa che resta.

La Scola è uno dei rari borghi del bolognese dove ci si sente proiettati indietro nel tempo, all’epoca medioevale.

Le case e ogni costruzione in pietra risalgono al 1400/1500 e sono, per la maggiore, opera dei Maestri Comacini, abili scalpellini del tempo.

Le loro sculture venivano chiamate “libri di pietra” in quanto riportavano, in un linguaggio simbolico-esoterico, dei messaggi di Verità che solo coloro che ne conoscevano l’alfabeto potevano interpretare.

Sembra che nel 1200 vi fosse una sola costruzione denominata “Sculca”, termine romano che indica un luogo di guardia in un’appostazione elevata.

Si pensa che il borgo fortificato sia nato per proteggere il centro monastico di Montovolo, che all’epoca era un luogo fondamentale sia per l’attività religiosa di preghiera sia per il commercio e l’economia del territorio.

Infatti Montovolo era situato al confine longobardo e molte sono state le guerriglie tra i Paladini e i Longobardi invasori.

Nel borgo La Scola si possono ammirare una decina di torri incorporate, equiparabili a case fortificate, che danno corpo a sette aggregati. Tre corpi centrali sono collegati tra di loro internamente e rappresentavano un luogo di rifugio in caso di assedio.

Desideri scoprire questo luogo senza tempo?

Saremo felici di suggerirti il momento più suggestivo per visitarlo e accompagnarti nella scoperta di questi piccoli tesori dell’Appennino.

Scrivici per organizzare il tuo soggiorno ad Angolo di Paradiso.