La storia del Casale.
Il Casale è appartenuto alla famiglia Vecchi fin dal 1800, quando nel 1831 fu aperta la celebre cava di pietra di Montovolo, rimasta attiva fino al 1974. Ogni pietra estratta racconta la maestria artigiana e il legame profondo con questo territorio, che ancora oggi traspare nelle mura e negli spazi del Casale.
La famiglia Vecchi e le tradizioni.
Generazioni di Vecchi hanno curato il Casale e la cava, custodendo conoscenze e storie che attraversano il tempo. Oggi passeggiando tra i cortili e le stanze, è possibile sentire l’eco di un passato fatto di lavoro, creatività e amore per la natura circostante.
Architettura e paesaggio
Il Casale si inserisce armoniosamente nel paesaggio collinare, circondato da boschi e antichi sentieri. La struttura principale conserva elementi tipici dell’architettura tradizionale europea, mentre antichi attrezzi e segni del passato raccontano la vita quotidiana delle generazioni che lo hanno abitato.
Teleferica e trasporto della pietra
Un tempo, la teleferica collegava la cava al centro del paese, permettendo il trasporto della pietra e segnando il ritmo della vita locale. Oggi rimane un ricordo suggestivo della tecnica e dell’ingegno che caratterizzavano le attivita della famiglia Vecchi.
Arte e creatività
All’interno del Casale, tra storia e luce, trovi anche il mio laboratorio di pittura a pastello, dove ogni colore racconta una storia senza tempo. Qui, secondo l’antica tradizione europea, creo opere che evocano la delicatezza e la poesia del passato. Puoi visitare il mio sito d’arte per scoprire le mie creazioni: simonettafarnesi.art
Alcune delle costruzioni edificate con la pietra di Montovolo sono:
il Palazzo Comunale “Capitani della Montagna” di Vergato, il Palazzo Comunale di Porretta Terme, di Castel d”Aiano, di Camugnano, di Gaggio Montano;
il Palazzo Malvezzi di Castel De’ Britti;
la stazione ferroviaria di Prato;
il Palazzo Calderini della famiglia Sforza di Imola;
il Palazzo del Governo di Bologna, ora Questura;
lo zoccolo e le colonne del Monumento al Carducci di Bologna;
Parti delle Torri con Orologio in P.zza Maggiore a Bologna;
le colonne di sostegno dei portici in via S. Isaia a Bologna;
diversi ponti provinciali e ferroviari come ad esempio quello di Verzuno e di Riola;
le tombe di famiglia;
la platea della Chiusa sul Reno di Casalecchio;
la Chiesa di San Giovanni Battista di Casalecchio;
la Chiesa di Marzabotto;
la Chiesa e il Campanile di Vergato;
la Chiesa di Castelnuovo;
Il Mausoleo di Guglielmo Marconi a Pontecchio;
la cupola interna della Chiesa in via Mascarella a Bologna;
il Balcone della caserma Davia ( poi via Mameli) di BO, ricavato da un unico blocco di 70 q.li;
gran parte della Rocchetta Mattei;
moltissime opere pubbliche realizzate dall’Ex Genio Civile per la ricostruzione dei danni della 2a guerra mondiale;
le pavimentazioni dei piani caricatori delle stazioni ferroviarie, tra cui quelli di Riola e Vergato.
Montovolo, insieme a Monte Vigese, è compreso nel Parco provinciale di Montovolo-Vigese, un’area protetta che si estende per circa 34 ettari. Il Parco è stato istituito nel 1972 e conserva molte specie animali e vegetali, come il carpino nero e il castagno, e numerosi monumenti a valenza storico-artistico-culturale.
Il nome del monte deriva dalla forma massiccia e tondeggiande che ricorda quella dell’uovo.
Situato nel territorio del Comune di Grizzana Morandi, Montovolo si eleva sulla vallata destra del fiume Reno. Nelle sue rocce sedimentarie si ritrovano talvolta i resti fossili di conchiglie e stelle marine, quali tracce di un’antica presenza.
Inoltre, Montovolo ospita il Santuario di Santa Maria della Consolazione, che si trova a 912 m ed è raggiungibile da Campolo.
Il Santuario della Beata Vergine della Consolazione risale al XIII secolo, quando venne ricostruito dalle rovine di una chiesa del 1054, distrutta dai Ghibellini nel 1240.
Tutt’oggi è visibile parte della vecchia chiesa, le absidi, le monofore, i capitelli, mentre gli affreschi devozionali che risalgono al 1400. Sul campanile si trova ancora l’antica meridiana funzionante.
Nei pressi della sommità di Montovolo si trova l’Oratorio di Santa Caterina di Alessandria, che risale al XIII secolo. All’interno sono conservati gli affreschi quattrocenteschi raffiguranti la Santa, la Crocefissione e il Giudizio Universale. Le opere sono state realizzate dai pittori toscani dell’epoca.
Vieni a scoprire il Casale e i suoi segreti nascosti tra storia, pietra e natura: un luogo dove il tempo sembra fermarsi.
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